Uno spazio di ricerca e creazione collettiva aperto a musicisti di ogni genere e con qualsiasi strumento, acustico o elettronico, uniti dal desiderio di esplorare il legame tra dimensione sonora e visiva: un dialogo intermediale in cui il suono si fa spazio e l'immagine si fa tempo.
Il percorso attraversa quattro aree di studio: la sonorizzazione dal vivo del cinema muto, il commento sonoro di frammenti video moderni, la sonorizzazione di mostre d'arte statica, e l'improvvisazione in tempo reale con videoartisti e performer. Un'occasione per affinare l'ascolto e la reazione estemporanea di fronte allo stimolo visivo.
Guglielmo Pagnozzi, bolognese classe 1970, è clarinettista, sassofonista e compositore attivo sulla scena del jazz italiano dai primi anni novanta: ha suonato con artisti internazionali come Lester Bowie, Steve Lacy, Paolo Fresu ed Enrico Rava, in Italia, Europa, Stati Uniti e Africa.
Nel 2008 fonda il Voodoo Sound Club, tra i gruppi afro-funk più noti d'Italia, e nel 2012 fonda il Laboratorio Sociale Afrobeat, un progetto di didattica musicale pubblica gratuita ancora attivo. È inoltre attore e compositore per teatro e cinema, con una collaborazione stabile al Teatro dell'Abc di Bologna come musicista e consulente artistico jazz.
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